Disoccupazione frontalieri in Svizzera: presentata interrogazione al MISE

Oggi assieme al portavoce Giovanni Currò ho presentato in Commissione Lavoro un’importante interrogazione sul trattamento di disoccupazione per i frontalieri italiani che lavorano in Svizzera. Tema che come sappiamo é molto sentito sia in Lombardia che in Piemonte.

È un’interrogazione che dovrebbe fornire delle risposte attese da parecchi anni, per l’esattezza dal 2009 quando la Svizzera versò circa 300 milioni (frutto anche dei contributi dei frontalieri) all’INPS per il fondo speciale di disoccupazione dei frontalieri (come normato dalla legge 147/1997).
Essendo questa somma stata inserita nella contabilità separata per i frontalieri, chiediamo quindi di capire come mai i frontalieri oggi percepiscano la Naspi invece dell’indennità speciale proveniente da questo fondo ad hoc.
Dunque, per fare un attimo di analisi su questa questione, i frontalieri:

a) usano i fondi disoccupazione della Naspi invece di questo grosso fondo speciale, sottraendo inutilmente risorse alla Naspi che potrebbero essere destinate agli altri lavoratori italiani.
b) dal 2009 non ci sono molte notizie di questo fondo speciale da parte dell’Inps, lo si sta forse usando per scopi diversi da quello corretto?
c) se i frontalieri usassero questo fondo percepirebbero una disoccupazione maggiore, che rispetti maggiormente quelle che erano le loro entrate precedenti!

Ci auguriamo quindi che mercoledì, in commissione, il nostro governo fornisca una risposta a questa importante domanda per il nostro territorio troppo a lungo rimasta inascoltata dalle vecchie maggioranze politiche. Vi aggiorno. ✌️🇮🇹🇨🇭


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